Questa era troppo bella per lasciarla passare inosservata.
Come dire... CARO BRUNETTA... CHI SPUTA PER ARIA SI BAGNA....
Maurizio.
Un nome che mi riempie la vita. Totalmente.
Che parole potrei trovare per dire quello che provo per lui?
Dovrei inventarne, perché quelle esistenti non sono sufficienti.
E' tutto. E' la mia unica gioia, è' l'aria che respiro. E'... Mauri, l'amore della mia vita.

Prima o poi doveva succedere! Speravo che il poi fosse un po' più in là...
La mia ( ancora per poco ) azienda ha perso l'appalto. Il 30 giugno abbiamo finito.
Non so che fine farò...
Manco ci voglio pensare...
Intanto mi guardo in giro... e rido... per non piangere.

(foto presa da http://www.drakeworld.net/blogs/wiz
Nella notte tra domenica e lunedì scorsi verso le 2.00 Rai Tre ha trasmesso un vecchio sceneggiato in bianco e nero, LA VITA DI DANTE del 1965
Un vero e proprio capolavoro.
Noi non siamo più abituati a quel tipo di televisione. Quella degli anni 60-70 era una televisione di vera qualità. In quegli sceneggiati recitavano i più grandi attori del teatro italiano, gente che, paragonata a quella che vediamo nei programmi di oggi, sta come una montagna ad un microbo.
Ero stanca ma sono stata rapita da quelle scene in bianco e nero e da tutto quel talento!
Giorgio Albertazzi (Dante), Ileana Ghione (Gemma Donati), Sergio Graziani (Gherardino Diodati), Mario Bardella (Dino Compagni), Luigi Vannucchi (Guido Cavalcanti), Renzo Montagnani (Lapo Gianni)
tanto per fare qualche nome...
---continua---

Guardo la sera scendere
sulle tue ciglia stanche...
Ascolti l'allontanarsi dei rumori
e dei pensieri amari
mentre ti resto accanto...
Nascondo nella tua mano
il freddo del mio cuore
e cucio la mia bocca
con ago e fili d'attesa ritorta...
Poi un azzurro tessuto di stelle
ci sorprende
e bianche e setose
sbocciano parole
come notturne rose...
E ti darò il mio corpo
perchè tu te ne ricopra
perché tu senta,
perché tu viva ancora
dentro me...
Cos'altro resta
fra le mie braccia stanche?
Il tuo profumo e quel tuo sguardo strano
che amo...
Resta il tuo viso
ancora sul mio petto
e me che non ti lascio...
Amore.
(Ilda Ippoliti)