venerdì, 26 giugno 2009

Troppo occidentale, padre la uccide

Germania, arrestato il padre omicida

Un nuovo, drammatico caso Hina, la giovane di religione islamica uccisa dal padre nel Varesotto, perché non abbastanza "ortodossa". Un turco residente a Schweinfurt (Sud della Germania) ha ucciso la figlia di 15 anni perché, ha spiegato l'uomo, la ragazza conduceva una vita troppo occidentale. Memeth Oe, 45 anni, ha ucciso la figlia Buesra durante la notte di mercoledì ed è stato arrestato nella cittadina bavarese.

Buesra è stata pugnalata a morte nel sonno mentre sua sorella maggiore atterrita chiamava un'ambulanza. Ma quando i soccorsi sono arrivati la ragazza aveva perso ormai troppo sangue e non c'è stato nulla da fare. Il padre è stato fermato dagli agenti poco più tardi per strada, mentre tentava la fuga. ''Avevano stili di vita molto diversi'', ha spiegato un portavoce della polizia.

''Il padre diventava rosso dalla rabbia per le abitudini occidentali della figlia, che amava la vita e l'Hip-hop'', hanno raccontato alcune amiche della giovane al giornale Bild. Una di  queste, ha spiegato che la vittima, sua sorella e sua madre erano costrette dall'uomo a indossare sempre il velo.
(fonte:TGCOM)

Ora io non so cosa commentare.

Questa gente non solo non ha rispetto della vita umana, non rispetta nemmeno la legge naturale che impedisce a un padre di uccidere il proprio figlio.

Se una religione, se un'usanza ti portano a superare persino la legge naturale, scusate se lo dico, ma quella religione, quelle usanze sono più che DISUMANE, più che BESTIALI... le bestie non uccidono i loro figli.

Gli islamici sì.

E poi i figli di satana siamo noi occidentali...


Scintilla di Ildabella


giovedì, 25 giugno 2009

Buone notizie sul fronte occidentale...

Il 30 sarò più precisa.

 


Scintilla di Ildabella


giovedì, 11 giugno 2009

 

VERNISSAGE 
(dedicata a LUNGARA18, vernissage d’artisti in Trastevere)

Forme perfette, lucide armonie
di tratti indefiniti e fragili
come parole sussurrate agli angoli di vite distratte.
Sono Colori
come suoni limpidi  e gravi
di campane tibetane
vibranti di pianto
di spezzate allegorie in astratto.
Sono vittorie sottese a slanci di creatività
ora espressa,
ora misteriosamente taciuta
...goduta.
Pennelli in pensiericide mani
che liberano la mente
da ancestrali mostri e da squallori abitudinari.
Sulla tela vomitano forza
 e pigmenti
 in nervosi tratti 
e materici fermenti
sospesi
in sotterranee turbe
d'inebriante ed acceso
estro.
Un istante. Un’idea. Un atto. Un’emozione palpabile...
...E’ l’ARTE che si prende la sua parte.

Ilda Ippoliti
10 giugno 2009
(l'immagine è "Comet", dipinto a olio di I. Ippoliti)

 

Scintilla di Ildabella